mag 18

  

 

 

Saper scrivere, l’amore per la musica e un buon senso ritmico. Questi sono gli ingredienti essenziali per essere un buon paroliere. Con in aggiunta una sufficiente dose di talento. Scoperte queste qualità, si possono poi raffinare, frequentando una scuola.

In Italia le scuole che perfezionano l’attività del paroliere non sono moltissime. Anzi, a dir la verità si contano su mezza mano. A chi non avesse le possibilità di frequentarle, conviene prendere contatti direttamente con chi è del mestiere. 

 

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 Qui (in una scuola) si può imparare a creare un testo su misura per lo specifico scopo comunicativo (canzone per bambini, per raccontare una storia, di protesta sociale, d’amore …) considerando la natura della musica su cui andrà montato, e il suo linguaggio (si può essere musicisti oppure no!). E si approfondisce lo studio della metrica, si hanno nozioni sul ritmo.

Non va trascurato lo studio in generale: una conoscenza più o meno approfondita del mondo che ci circonda e di tutto quello che accade. Conoscere l’essere umano e le sue passioni, le sue gioie, i suoi dolori … il suo destino. E saperli raccontare, musicati.

Pronti allora per questo appassionante e lungo viaggio? e non temete di volare: la musica vi sosterrà tenacemente per tutta la sua durata.

 

d. devivo

  

mag 15

  

 

Il paroliere è un comunicatore, un “accordatore”, uno scrittore (specifico).

Un comunicatore, perché attraverso le sue parole trasmette idee, stati d’animo e la propria visione del mondo. Queste sue parole — ascoltate e interpretate dalla gente — sono dei messaggi: è la comunicazione.

Un “accordatore”, perché le parole sono suoni, e questi suoni sono “accordati” con altri suoni (quelli musicali): è la canzone.

Uno scrittore, perché le sue parole si presentano sotto forma di testo, e questo ha delle specificità di composizione: è per farlo muovere insieme alla musica…

.. uno scrittore, già… s’impara a diventare scrittori? qualcuno ci insegna a provare dei sentimenti? ad amare? a sognare? a essere creativi? … a piangere? e a travestire i nostri stati d’animo in testo? …

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Una scuola di scrittura insegna le tecniche per scrivere un testo efficace e corretto in una determinata lingua. Non insegna a inventare contenuti — sono già dentro di noi: sono le nostre esperienze di vita, la nostra cultura! — ma trasmette delle tecniche per riuscire a manipolare e a trasformare questi contenuti, dopo che sono diventati testo.

Allo stesso modo, una scuola per parolieri insegna le tecniche di scrittura necessarie a comporre e montare un testo efficace e corretto sopra delle note musicali (in simbiosi con la musica ospitante). In pratica, insegna ad accorgerti dei tuoi contenuti, a dargli una prima forma e a manipolarli. E poi a metterli in sella su di un pentagramma (la velocità di corsa? ma è scritta a inizio rigo!)

 

d. devivo

 

[continua…]