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Si è consumata ieri tra l’esuberante euforia del pubblico la prima del nuovo spettacolo teatral-musicale Be Italian, di Donatella Pandimiglio. In questa sua riproposta di alcuni brani più significativi degli anni ’40, ’50 e ’60 — brani che non sto qui a elencare per non privarvi della piacevole sorpresa —, la cantante attrice ha dato evidenti dimostrazioni di essere più che all’altezza d’interpretare anche “pezzi” che sono stati portati al successo da una delle più grandi e famose voci femminili italiane: Mina. Dico questo per evidenziare l’alto livello di preparazione tecnico-vocale dell’attrice (quello della cantante Mina è già noto a tutti); livello che si è palesemente manifestato anche attraverso tutti gli altri motivi da lei vivacemente interpretati e meticolosamente esemplificati in ambito storico-sociale durante il corso della serata.
Analogo encomio è d’obbligo verso i quattro musicisti — musicisti, compositori, arrangiatori e, alcuni, cantanti, per la precisione — che hanno accompagnato in scena la soubrette (Roberto Gori al piano, Andrea Avena al contrabbasso, Cristiana Polegri al sassofono e Francesco Baronetti alla batteria), i quali hanno saputo adeguatamente intercalare musiche originali dal gusto fine di propria composizione a quelle per cui lo spettacolo stesso è stato messo in atto, e ognuna dosata al pubblico con egregia professionalità e maestrevole arte.
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A far da cornice a questa tela che con orgoglio (sentimento espresso dalle parole della Pandimiglio) è andata, filo per filo, motivo per motivo, a tessere le trame del passato, erano le azioni coreografiche dei ballerini della compagnia di Antonio Di Vaio: agili movenze attraverso cui si è resa maggiormente evidente l’epoca — anche grazie ai costumi certamente appropriati messi in scena — che ciascuna canzone andava a rievocare (ad alcuni spettatori sicuramente anche con un po’ di nostalgia, considerata la presenza di un pubblico di ogni età).
Uno spettacolo, quindi, da 10 e lode. Uno spettacolo confezionato su misura per sognatori del passato e amanti del perfetto, per spettatori del tempo ed ebbri dal canto… uno spettacolo atto a sedare le forti febbri del nostro tempo…
… uno spettacolo dove veramente e finalmente si riesce ad ascoltare della musica vera eseguita da artisti veri che, con le loro performance, riaccendono in ognuno di noi quel senso d’immortalità assopito oramai, giorno per giorno, dal veloce e fastidioso trascorrere dell’era.
d. devivo
BeItalian [clicca per vedere qualche fotogramma dello spettacolo]
Lo spettacolo andrà in scena il 30 novembre, il 6 e il 7 dicembre alle ore 21 al Teatro Greco, via Ruggero Leoncavallo 10 – ROMA





