Ruolo

 

 

Chi è il paroliere?

 

E’ la persona, l’artista o il poeta che con le sue parole compone il testo di una canzone.

 

Compone solo le parole o anche la musica?

 

Dipende dalle sue capacità tecnico-artistiche e dagli accordi presi con il compositore. Infatti, il paroliere può comporre solo il testo (collaborando con il compositore) o comporre musica e testo. In quest’ultimo caso, se è anche il cantante della canzone, prende il nome di cantautore (cioè autore del testo, compositore, cantante).

 

Quando nasce il paroliere?

 

E’ difficile stabilire con precisione il periodo storico in cui il paroliere è comparso, soprattutto se vogliamo pensarlo in un ambito professionale. Comunque sia, i primi testi con struttura strofica accompagnati da musica che troviamo in occidente risalgono al Medioevo, quando trovatori e trovieri componevano le loro chanson da dedicare alle loro amate, spesso sentimentalmente irraggiungibili, e all’amore per la natura e la vita (qualcuno commissionava qualche loro opera?).

La forma dei loro canti è simile a quella di una canzone odierna: testo poetico raggruppato in strofe con ripetizioni (ritornelli).

Più semplice era la musica, con scopo di sostegno al testo (monodica, ripeteva con un solo strumento la melodia del canto; più in avanti venivano aggiunti altri strumenti da rinforzo).

 

 

Anonimo (forma poetica Dansa)

 

All’entrar del tempo chiaro – eya,

per ricominciar la gioia – eya,

pel geloso indispettire – eya,

la regina vuol mostrare

ch’ella è tanto amorosa.

Fuori, geloso, fuori!

            Lasciateci, lasciateci

Ballar fra noi, fra noi.

 

Fece lei mandar ovunque – eya,

ché non sia fino al mare – eya,

già fanciulla oppur ragazzo – eya,

che non vengano a danzare

nella danza gioiosa.

 

D’altra parte viene il re – eya,

per la danza molestare – eya,

dato ch’egli ha gran timore – eya,

che rapire gli si voglia

la regina fiorente.

 

Ma per nulla lo vuol fare – eya,

lei di vecchio non si cura – eya,

ma di un agile ragazzo – eya,

che ben sappia divertire

donna tanto piacente.

 

Chi vedesse lei danzare – eya,

e il bel corpo rallegrare – eya,

dir potrebbe, in verità – eya,

che nel mondo non ha pari

la regina gioiosa.

Fuori, geloso, fuori!

            Lasciateci, lasciateci

Ballar fra noi, fra noi.

 

 

Dal Medioevo ai giorni nostri lo scrivere testi e musica ha subito varie trasformazioni, come le hanno subite le figure artistiche e professionali coinvolte (poeti, parolieri e compositori) e così come anche il ruolo delle loro opere, specializzate sempre più in svariati settori dell’intrattenimento.

In questo blog si concentrerà l’attenzione sul lavoro del paroliere nella canzone leggera, la canzonetta.

 

 

La canzone moderna

 

L’idea di canzone moderna, cioè una composizione compiuta e completa di testo e musica, nasce verso la fine del ‘700 in Francia. Infatti, presso la trattoria di Landel a Parigi, in quell’epoca la Societé des gens de lettres si riuniva con degli scopi ben precisi: coltivare e sviluppare la canzone.*

*Liperi, Felice. Storia della canzone italiana. RAI-ERI

 

 

 

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