dic 21

 

Alessandro Cipriani – Maurizio Giri

MUSICA ELETTRONICA E SOUND DESIGN
Teoria e Pratica con Max-MSP
Volume I

Contemponet, Roma, 2009

 

 

max-msp 

 


Il libro è uscito!
E’ possibile acquistarlo già da ora presso il sito
http://www.virtual-sound.com, al prezzo speciale di 40 Euro (in libreria costa 45 euro).

E’ disponibile una versione demo del libro in formato .pdf sullo stesso sito.

MUSICA ELETTRONICA E SOUND DESIGN – TEORIA E PRATICA CON MAXMSP

Ci sono migliaia di suoni in rete già pronti, e ci sono centinaia di strumenti virtuali che riproducono suoni di ogni tipo, ma cosa succede se si vuole imparare a costruire da zero i propri suoni e addirittura costruire le proprie macchine sonore virtuali, costruire i propri effetti totalmente personalizzati? Bisogna diventare sound designer veri, cioè quelli che non usano suoni trovati in rete, ma che inventano e costruiscono da soli il suono per una musica, per una colonna sonora, per un logo sonoro.

Finora, se si voleva imparare, erano i testi americani a farla da padrone. Ma ora si è mosso qualcosa di molto importante anche da noi

E’ appena uscito un testo in italiano, “MUSICA ELETTRONICA E SOUND DESIGN” di Alessandro Cipriani e Maurizio Giri, due dei maggiori esperti nella sintesi ed elaborazione del suono in Italia.
Più di 500 pagine, esempi interattivi, supporti online, glossari, test, attività ed esercizi pratici etc.
Ad ogni capitolo di teoria corrisponde un capitolo di pratica con MaxMSP, un software potentissimo elaborato all’IRCAM di Parigi, inserito da Wired fra le 5 tecnologie più rivoluzionarie per fare musica.[1]

Così oggi un musicista, un Dj, un producer, un esteta del suono, un compositore possono far evolvere le proprie capacità affrontando la tematica del sound design con questi strumenti innovativi.
I nuovi orizzonti sono molteplici: basti pensare alle migliaia di integrazioni ed interazioni possibili fra MaxMSP e i nuovi device mobili, game console e home systems. Si può controllare la generazione del suono con i gesti, con la luce, con interfacce uomo-macchina interessantissime.

MUSICA ELETTRONICA E SOUND DESIGN” è un testo ideale per chi inizia da zero, ma utilissimo anche per chi voglia approfondire la propria conoscenza della Musica Elettronica e del Sound Design.
Il libro è pubblicato dalle Edizioni ConTempoNet: maggiori informazioni sono reperibili sul sito


Dalla prefazione di Alvise Vidolin:”(…) Questo libro di Musica Elettronica e Sound Design è proprio lo strumento didattico ideale per le nuove generazioni (…), in quanto riesce sempre a creare un perfetto equilibrio fra saperi teorici e realizzazioni pratiche. L’opera adotta un metodo didattico organico con una concezione aperta e interattiva dell’insegnamento che si rivela efficace sia per una didattica gestita dal docente che per l’auto-apprendimento. Per molte esercitazioni pratiche gli autori trasformano MaxMSP in un completo ‘laboratorio di liuteria elettronica’, partendo dai primi suoni dell’elettronica analogica, per approfondire le principali tecniche di sintesi e di elaborazione dei suoni, realizzando strumenti virtuali e di interazione, programmando controlli gestuali per l’esecuzione dal vivo, creando sistemi di diffusione e di spazializzazione per l’ascolto. La didattica diventa in questo modo interattiva in quanto il laboratorio virtuale funziona in tempo reale e consente di ascoltare passo dopo passo il processo realizzativo, verificando puntualmente il proprio operato. In conclusione questo libro presenta tutte le caratteristiche per diventare il testo di riferimento dei corsi di musica elettronica” http://www.wired.it/news/archivio/2008-12/16/la-nostra-top-5-delle-tecnologie-piu-rivoluzionarie-per-fare-musica.aspx

.[1] Vedi articolo wired

 

 

dic 10

 

 

Qual è il significato delle parole cane, penna, albero e sole? Spiègatelo. A cosa hai fatto ricorso? alle parole. In pratica, hai usato delle parole per spiegare il significato di altre parole.

 

Spiegati ora il significato delle parole che hai utilizzato per dare una spiegazione del significato delle parole cane, penna, albero e sole (per esempio, spiegati il significato della parola significato, per poi, una volta chiarito, darti la spiegazione del significato della parola cane). Cosa stai usando? altre parole.

 

E se dovessi continuare in questo gioco del dare ogni volta una spiegazione delle parole che hai usato per definire altre parole? non finiresti mai (fai una prova con il dizionario: trova il significato di una parola, per esempio suono. Poi trova il significato di ciascuna parola che è servita per dare un significato alla parola suono. E vai avanti così, fino a dove riesci ad arrivare). Inverosimilmente, non troveresti un’origine (ti perderesti tra i ceppi etimologici conosciuti di una qualche lingua indoeuropea).

 

E tutto questo per dire? che per ogni cosa che i nostri occhi riescono a vedere (e qualcosa anche a non vedere), l’essere umano ha attribuito un nome. O un’etichetta, per dirla meglio. Per la precisione, un’etichetta variabile, dipendente dal tempo (cronologico) e dalla posizione geografica del parlante.

 

E le parole, cioè le etichette, sono suoni. Quindi, quando dobbiamo parlare a qualcuno della realtà a noi conosciuta (e sconosciuta), utilizziamo delle etichette sonore variabili. Utilizziamo, cioè, degli atomi vibranti (l’aria) per trasmettere (al nostro interlocutore) il significato del concetto che in quel momento abbiamo in testa. Un concetto che si riferisce a qualla parte di realtà che è anch’essa costituita da atomi vibranti.

 

Usiamo atomi vibranti per dare l’idea, l’immagine, di altri atomi vibranti.

 

Ma dalla loro reciproca e simultanea vibrazione, s’innescherà in qualche punto una risonanza?

 

 

 

set 18

 

Alessandro Cipriani – Maurizio Giri

 

MUSICA ELETTRONICA E SOUND DESIGN

Teoria e Pratica con Max-MSP

Volume I

 

Contemponet, Roma, 2009

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 max-msp

 

Circa 600 pagine, esempi interattivi, centinaia di patch, supporti online, glossari di teoria e di termini riguardanti la programmazione con Max-MSP, test, attività di reverse engineering (cioè, a partire dall’ascolto di un suono, cercare di inventare un algoritmo che possa creare un suono simile a quello ascoltato), attività di completamento, correzione e analisi di algoritmi, sostituzione di parti di algoritmi, etc.

 

Si tratta del primo tomo di un sistema didattico organico in tre volumi con una sezione online che abbiamo progettato mutuando alcune idee e tecniche dalla didattica delle lingue straniere, in modo da sviluppare una concezione più aperta e interattiva dell’insegnamento e dell’apprendimento della musica elettronica e del sound design. Per questo abbiamo inserito, oltre agli esempi interattivi, anche contratti formativi per ogni capitolo, specificando tempi, obiettivi, contenuti, attivita’, verifiche e sussidi didattici. 

 

Ad ogni paragrafo di teoria corrisponde un paragrafo di pratica con Max-MSP: in questo modo lo studente acquisisce conoscenze, abilità e competenze teorico-pratiche in modo integrato. 

 

Questo primo volume può essere utilizzato da utenti di diverso livello di preparazione, ma è possibile studiarlo anche conoscendo solo i primi rudimenti di teoria musicale (note, scale, accordi etc.) e avendo una competenza di base nell’utilizzo di un computer e di una scheda audio (saper registrare un suono, saperlo salvare su un file, copiare, cancellare etc.)

 

E’ ideale quindi per chi inizia da zero, ma utilissimo anche per chi voglia approfondire la propria conoscenza di Max-MSP 5.

 

Piano dell’opera:

 

I VOLUME

 

Teoria

 

Introduzione alla sintesi del suono

Sintesi additiva e sintesi vettoriale

Generatori di rumore, filtri e sintesi sottrattiva

Segnali di controllo

 

Pratica con Max-MSP

 

Sintesi del suono con Max-MSP

Sintesi additiva e sintesi vettoriale

Generatori di rumore, filtri e sintesi sottrattiva

Segnali di controllo

Interludi A e B (approfondimenti sulla programmazione con Max-MSP).

 

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II VOLUME

(uscita prevista: Ottobre 2010)

 

Teoria e Pratica

 

Audio digitale

Processori di dinamica

Linee di ritardo

Riverbero

Spazializzazione

Protocollo MIDI e tempo reale

 

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III VOLUME

(uscita prevista: Ottobre 2011)

 

Teoria e Pratica

 

Sintesi non lineare (AM, FM, PM, PD, e DNL)

Sintesi granulare

Analisi e risintesi

Modelli fisici

Composizione con mezzi informatici

 

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Per ulteriori informazioni e ordini visitate

www.virtual-sound.com

 

 

 

 

 

 

apr 28

 

 

 

 

 

Le canzoni sono fatte di parole e musica. Le parole e la musica sono suoni. I suoni sono onde sonore. Quindi, le canzoni sono formate da onde sonore.

 

Un’onda sonora è una leggera variazione della pressione atmosferica (vedi L’aspetto scientifico); è una forma di energia (sonora). Vogliamo memorizzare quest’onda sonora (quindi questa energia) in un CD (o la vogliamo amplificare per poterla udire in uno stadio): come facciamo?

 

Per raggiungere il nostro scopo, dobbiamo catturare e convertire (trasdurre) l’energia sonora in un’altra forma di energia, elettrica, per la precisione. E questa “seconda” forma di energia (elettrica) deve mantenere più o meno le stesse caratteristiche della “prima” forma di energia (sonora) di partenza, per esserle più o meno uguale e quindi rendersi riconoscibile. Alcuni tra i vari strumenti idonei a questa trasduzione sono i microfoni e gli altoparlanti (quest’ultimi per la trasduzione inversa, cioè trasducono l’energia elettrica in energia sonora).

 

Per poter registrare le nostre canzoni, dobbiamo quindi realizzare un passaggio dal sonoro all’elettrico. E questo elettrico deve essere più o meno simile, analogo al sonoro. In pratica, tutti i valori continui di un’onda sonora devono essere convertiti in valori continui di un’onda elettrica: la trasduzione appena compiuta è l’analogico (nel nostro caso, un “qualcosa” di analogico altro non è che una forma di energia elettrica analoga alla forma di energia originale: sonora, in questo caso. Per esempio, è il suono che ascoltiamo di una chitarra elettrica [in verità qui intervengono anche altre trasduzioni, ma per semplificare l’argomento ora non sono trattate]).

 

Passiamo al digitale.

 

Una forma di energia, per poter essere digitalizzata, deve essere prima convertita in una forma di energia elettrica. Non importa se prima o dopo la digitalizzazione intervengono altre trasduzioni in altre forme di energia (ottica, magnetica, etc.). L’importante è che al momento in cui una forma di energia deve essere digitalizzata sia prima convertita in una forma di energia elettrica (il processore del computer, il calcolatore, lavora soltanto con energia elettrica).

 

Una volta convertita in energia elettrica e inviata al processore, questa forma di energia è calcolata matematicamente e restituita come flusso di numeri (binari, cioè 0 e 1). La nostra forma di energia elettrica è stata analizzata entro un insieme discreto di elementi: è stata digitalizzata, per l’esattezza (di seguito possiamo poi scegliere di archiviare, memorizzare su dei supporti adatti la nostra digitalizzazione).

 

Il nostro materiale (musica, libri, foto, etc.) è ora digitale. Se vogliamo godercelo in un secondo momento (cioè vederlo o ascoltarlo) dobbiamo riconvertirlo necessariamente in analogico. Di seguito questo restituirà — attraverso dei trasduttori adeguati —  le forme d’onda originali. Noi percepiremo queste forme d’onda attraverso i nostri sensi.

 

 

 d. de vivo