“VA COSÌ” DE LE VIBRAZIONI BRANO PROTAGONISTA
DEL FILM DI VALERIO JALONGO
In concorso alla Festa del cinema di Roma, il film “La scuola è finita” di Valerio Jalongo vede la partecipazione musicale di una delle più note e apprezzate band del rock italiano: Le Vibrazioni.
Da un incontro tra il regista e il leader del gruppo Francesco Sàrcina è nato un confronto di sensibilità che ha fatto sì che il brano “Va così” contenuto nell’album “Le strade del tempo” de Le Vibrazioni, in fase di registrazione durante la produzione del film, assumesse un ruolo di primo piano e venisse affidata a Sàrcina la composizione della colonna sonora per il progetto. Tra le curiosità di questo incontro, il fatto che anche lo stesso Sàrcina sia stato uno studente del Pestalozzi, l’istituto che fa da cornice alla storia.
Filo conduttore degli eventi, “Va così” non è solo un brano che accompagna varie scene del film, ma la trama su cui si tesse l’incontro tra i protagonisti e che diventa un inno alla ribellione, un’esortazione a reagire al torpore a cui ci condanna la monotonia della vita quotidiana. Un vestito musicale che Francesco Sàrcina per i testi, con Alessandro Deidda e Stefano Verderi per le musiche, sembrano aver cucito addosso a Valeria Golino e al suo personaggio, figura nevralgica di tutto il film che “sa come incantare il mondo con quei gli occhi grandi come il mare”.
“Va così”, in radio dal 15 ottobre, è contenuto ne “Le strade del tempo”, album uscito lo scorso gennaio su etichetta Rca, distribuzione Sony Music, e nella versione re-pack a giugno, partorito dalla lucida follia di Francesco Sàrcina (voce e chitarra), Stefano Verderi (chitarra e piano), Alessandro Deidda (batteria e percussioni) e Emanuele Gardossi (basso), prodotto da Marco Trentacoste.
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Valerio Jalongo – Regia
Valerio Jalongo è nato a Roma. Laureato in filosofia, dopo aver partecipato all’esperienza della scuola di cinema della Gaumont si è trasferito a Los Angeles dove ha studiato Cinema alla University of Southern California.
Premio De Sica per il documentario “Dream City” girato a Los Angeles, con “Messaggi quasisegreti” realizza il suo primo lungometraggio, miglior film al Festival Internazionale Scrittura e Immagine 1997, presentato ai festival di Montreal, Mar del Plata, Mosca, Dublino. Negli anni seguenti realizza documentari di interesse sociale e film per la televisione.
Nel 2001 comincia a condurre un gruppo di scrittura creativa con i detenuti del carcere romano di Rebibbia, e nel 2003 realizza “Sulla Mia Pelle”. Il film, interpretato da Ivan Franek e Donatella Finocchiaro, racconta la storia di un detenuto semilibero che lavora in una zona della Campania dominata dalla camorra. Presentato in concorso al Festival Internazionale di Torino e al Festival Internazionale di Bangkok, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti in Italia e all’estero.
Dal 2005 partecipa prima all’esperienza di Ring poi a quella dei Centoautori, e realizza il documentario “Di me cosa ne sai?” un’inchiesta sulla storia del cinema italiano e sulle trasformazioni culturali del nostro paese negli ultimi trent’anni. Presentato nel 2009 alle Giornate degli Autori a Venezia, e ai Festival di Londra e Amsterdam, ha ricevuto il premio della Federazione Italiana dei Circoli del Cinema.