“Alda Merini.it: custode alla memoria”

 

«Ho avuto quattro figlie. Allevate poi da altre famiglie. Non so neppure come ho trovato il tempo per farle. Si chiamano Emanuela, Barbara, Flavia e Simonetta. A loro raccomando sempre di non dire che sono figlie della poetessa Alda Merini. Quella pazza …»

Queste le strazianti raccomandazioni di Alda, nelle amorevoli intenzioni di riparare le proprie figlie da qualsivoglia infido pettegolezzo. Ma non solo le quattro sorelle — al consiglio valorose disobbedienti — come risposta gridano al mondo «Tu sei la nostra mamma, e basta…» inoltre, alla sua memoria, fortemente hanno voluto anche la realizzazione del sito internet www.aldamerini.it: un’antologia in suo ricordo, un elogio all’ape furibonda’, alla sua figura di scrittrice e madre perché «Niente per una donna è più simile al paradiso di un figlio che le farà sognare l’amore per sempre…».

 

 

Il sito, oltre a custodire la biografia ufficiale della poetessa e parte dei suoi documenti e della sua corrispondenza, all’approdo svela una raccolta (fruibile) di poesie e di aforismi e una completa bibliografia dell’autrice. A compimento della “coglitura” si affiancano due sezioni: una è destinata agli eventi realizzati in onore della musa dei navigli, l’altra mette in luce il sodalizio tra la musica del cantautore toscano Giovanni Nuti e la poesia di Alda Merini… la sua Poesia

 

L’albatros 

Io ero un uccello
dal bianco ventre gentile,
qualcuno mi ha tagliato la gola
per riderci sopra,
non so.
Io ero un albatro grande
e volteggiavo sui mari.
Qualcuno ha fermato il mio viaggio,
senza nessuna carità di suono.
Ma anche distesa per terra
io canto ora per te
le mie canzoni d’amore.

 

d. devivo

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