apr 28

 

Genere: poemetto (piccolo poema costituito di poesie consequenziali)

Anno di realizzazione: ca. 1999

Autore: Daniele de Vivo

Edizioni: inedito

Sonorizzazione: attualmente privo

Download gratuito: Il Duplice Emisfero Parallelo

Recensioni su libri editi: recensioni

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apr 26

 

III
Si affolla il ritmo 

seni gonfi

superventre – ritmo Sud

            you can slap my face

            the way oly you know how,

            I’m going back in the wild

Suonatori asciutti

capelli lunghi, dita

veloci sulle corde,

la spinetta che slega

salta il blues-rock

batte il tamburo

            you can sell my body

            but you can’t starve

                                my soul

cembalo ½ luna

il biondino nel refrain lanciato

fino al soffitto oltre le porte

            afro-blues

di di da dàa   la da da dèaeàa

do dò   là àa   sòn dèe

sèe

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apr 19

 

Ho ripescato un intervento sostenuto al Salone della Musica di Torino il 12 ottobre 1998 che mi sembra talmente attuale da aver voglia di proporlo perché venga presentato sul prossimo numero del Giornale degli Autori col titolo “Il mestiere dell’Autore – Per esempio in America”

Il riassunto del mio intervento è approssimativamente il seguente:

Mi chiamo Alberto Testa, sono un autore e qui rappresento la metà di una testimonianza intitolata più o meno: “ALBERTO E FABIO, PADRE E FIGLIO AUTORI IN ITALIA E IN AMERICA”.

Essendo noi, autori e non tecnici, non parleremo di “territorio” e di “organizzazione” come dice il titolo del Convegno ma la relazione avrà un carattere personale e magari un po’ colorito.

L’argomento della relazione sarà la ricerca anche in Italia di un rapporto di conoscenza-amore fra pubblico e autori, come c’è – per esempio – in America. Mentre qui, in Italia, troppo spesso – per quanto riguarda la canzone – l’autore, se non è cantautore, è nessuno.

Chi è un autore? Perché una persona fa l’autore? Probabilmente…perché SI.

Penso che ognuno si auto-autorizzi a fare l’autore, indipendentemente da diplomi, lauree e cognizioni tecniche; tant’è vero che fra musicisti che hanno uguale preparazione musicale…uno fa il copista, uno il secondo violino, uno il direttore d’orchestra, uno l’autore da Oscar.

Io mi sono auto-autorizzato a scrivere testi per canzoni, poi per spettacoli radiofonici e televisivi ma tremo davanti a ogni lavoro. Così, quando mi viene affidato, o io stesso mi propongo un compito…sono sempre un po’ spaventato e non sono affatto sicuro che riuscirò a fare una cosa accettabile.

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apr 15

 

E’ stata aggiornata la seguente sezione (vedi colonna a destra):

  • Parolieri e non… (ora la trovate sotto la voce Parolieri, poeti, scrittori e artisti vari)

E’ stata aggiunta la seguente sezione (vedi colonna a destra):

  • Enti Istituzioni Associazioni
apr 11

 

E’ l’atro…

fatale crepita

ai pianti il salice,

 

il fendersi di fiati:

 

vivi, nell’orlo

si è alle fosse.

 

Si apre così questo poemetto (sto terminando la sua sonorizzazione in questi giorni) che circa 10 anni fa ho scritto dietro un’ispirazione mossa da un lungo periodo di tormenti, dovuti alla perdita di due persone a me molto care. Una di queste si chiamava Valerio Bacchini: finanziere di giorno e “gothic dark” di notte. Alla sua memoria l’opera è dedicata. Buon ascolto.

 

 

Nell’Ossario © Parte seconda, I tempo (il II tempo è in lavorazione)

Poesia e musica. Liriche, voce, musiche, suoni originali e registrazioni di Daniele de Vivo

(si consiglia l’ascolto in cuffia. Avvertenza: prima di avviare il play regolare il volume di ascolto partendo dal minimo livello)

 

 Per scaricare gratuitamente la Parte prima dell’opera clicca qui

 

 

 

apr 4

 

«Ho avuto quattro figlie. Allevate poi da altre famiglie. Non so neppure come ho trovato il tempo per farle. Si chiamano Emanuela, Barbara, Flavia e Simonetta. A loro raccomando sempre di non dire che sono figlie della poetessa Alda Merini. Quella pazza …»

Queste le strazianti raccomandazioni di Alda, nelle amorevoli intenzioni di riparare le proprie figlie da qualsivoglia infido pettegolezzo. Ma non solo le quattro sorelle — al consiglio valorose disobbedienti — come risposta gridano al mondo «Tu sei la nostra mamma, e basta…» inoltre, alla sua memoria, fortemente hanno voluto anche la realizzazione del sito internet www.aldamerini.it: un’antologia in suo ricordo, un elogio all’ape furibonda’, alla sua figura di scrittrice e madre perché «Niente per una donna è più simile al paradiso di un figlio che le farà sognare l’amore per sempre…».

 

 

Il sito, oltre a custodire la biografia ufficiale della poetessa e parte dei suoi documenti e della sua corrispondenza, all’approdo svela una raccolta (fruibile) di poesie e di aforismi e una completa bibliografia dell’autrice. A compimento della “coglitura” si affiancano due sezioni: una è destinata agli eventi realizzati in onore della musa dei navigli, l’altra mette in luce il sodalizio tra la musica del cantautore toscano Giovanni Nuti e la poesia di Alda Merini… la sua Poesia

 

L’albatros 

Io ero un uccello
dal bianco ventre gentile,
qualcuno mi ha tagliato la gola
per riderci sopra,
non so.
Io ero un albatro grande
e volteggiavo sui mari.
Qualcuno ha fermato il mio viaggio,
senza nessuna carità di suono.
Ma anche distesa per terra
io canto ora per te
le mie canzoni d’amore.

 

d. devivo