II
Si allungano le parole
incollate ai jeans
a sbrindelli e sui capelli,
la voce manda un
tèk tèk tèk. Téèk.
Le dita scattano
sulle corde, si arrotola
la parola in un tondo
alla spinetta, sembra
un ballo, dice
Get back to where
you once belonged
Get back
Get back
Get back to where…
“Ritorna Ritorna Ritorna…”
ma non voglio ritornare
soffro del mal d’America
del contagio virus-rock.
[continua]




