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	<title>Commenti a: &#8220;Il paroliere questo sconosciuto&#8221; di Eugenio del Sarto</title>
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	<description>... musica e parole: suoni nei suoni... blog di Daniele de Vivo</description>
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		<title>Di: Lorena Gino</title>
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		<dc:creator>Lorena Gino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 21:01:52 +0000</pubDate>
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		<description>Parole sante! Se oggi, nel desolante panorama della nostra musica c&#039;è qualcosa che manca, è proprio la bella canzone, quella che veramente ti emoziona, ti colpisce, ti lascia qualcosa. Molti dicono che i testi non hanno più valore, che interessa solo la musica, che spesso non è nemmeno tale : serve per ballare, per socializzare (?), per spaccarsi i timpani, per distrarsi, per infatuarsi del divo del momento,tutto insomma, meno che a far pensare. Io non sono più giovanissima, ma la prima cosa che ho sempre ascoltato in una canzone era il testo, per questo forse ho amato tanto i cantautori, quelli che veramente sapevano dire e dare qualcosa. Ed anche le canzoni di cui parla Lei, meno recenti, portate al successo da grandi interpreti in manifestazioni come il Festival di Sanremo, che era in grado di sfornare ogni anno anche una mezza dozzina di pezzi straorinari;(il primo   cantante che mi viene alla mente parlando di questo è Sergio Endrigo) mentre oggi tutto si esaurisce nella fiammata di una stagione. E&#039; triste pensare che per sentire buona musica bisogna ricorrere ai vecchi, amati 33 giri, o alla loro nuova veste con il loro vetusto contenuto, venduti a prezzi irrisori ma sempre una vera miniera d&#039;oro per chi veramente sa ascoltare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Parole sante! Se oggi, nel desolante panorama della nostra musica c&#8217;è qualcosa che manca, è proprio la bella canzone, quella che veramente ti emoziona, ti colpisce, ti lascia qualcosa. Molti dicono che i testi non hanno più valore, che interessa solo la musica, che spesso non è nemmeno tale : serve per ballare, per socializzare (?), per spaccarsi i timpani, per distrarsi, per infatuarsi del divo del momento,tutto insomma, meno che a far pensare. Io non sono più giovanissima, ma la prima cosa che ho sempre ascoltato in una canzone era il testo, per questo forse ho amato tanto i cantautori, quelli che veramente sapevano dire e dare qualcosa. Ed anche le canzoni di cui parla Lei, meno recenti, portate al successo da grandi interpreti in manifestazioni come il Festival di Sanremo, che era in grado di sfornare ogni anno anche una mezza dozzina di pezzi straorinari;(il primo   cantante che mi viene alla mente parlando di questo è Sergio Endrigo) mentre oggi tutto si esaurisce nella fiammata di una stagione. E&#8217; triste pensare che per sentire buona musica bisogna ricorrere ai vecchi, amati 33 giri, o alla loro nuova veste con il loro vetusto contenuto, venduti a prezzi irrisori ma sempre una vera miniera d&#8217;oro per chi veramente sa ascoltare.</p>
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