Saper scrivere, l’amore per la musica e un buon senso ritmico. Questi sono gli ingredienti essenziali per essere un buon paroliere. Con in aggiunta una sufficiente dose di talento. Scoperte queste qualità, si possono poi raffinare, frequentando una scuola.
In Italia le scuole che perfezionano l’attività del paroliere non sono moltissime. Anzi, a dir la verità si contano su mezza mano. A chi non avesse le possibilità di frequentarle, conviene prendere contatti direttamente con chi è del mestiere.
Qui (in una scuola) si può imparare a creare un testo su misura per lo specifico scopo comunicativo (canzone per bambini, per raccontare una storia, di protesta sociale, d’amore …) considerando la natura della musica su cui andrà montato, e il suo linguaggio (si può essere musicisti oppure no!). E si approfondisce lo studio della metrica, si hanno nozioni sul ritmo.
Non va trascurato lo studio in generale: una conoscenza più o meno approfondita del mondo che ci circonda e di tutto quello che accade. Conoscere l’essere umano e le sue passioni, le sue gioie, i suoi dolori … il suo destino. E saperli raccontare, musicati.
Pronti allora per questo appassionante e lungo viaggio? e non temete di volare: la musica vi sosterrà tenacemente per tutta la sua durata.
d. devivo





