Il paroliere è un comunicatore, un “accordatore”, uno scrittore (specifico).
Un comunicatore, perché attraverso le sue parole trasmette idee, stati d’animo e la propria visione del mondo. Queste sue parole — ascoltate e interpretate dalla gente — sono dei messaggi: è la comunicazione.
Un “accordatore”, perché le parole sono suoni, e questi suoni sono “accordati” con altri suoni (quelli musicali): è la canzone.
Uno scrittore, perché le sue parole si presentano sotto forma di testo, e questo ha delle specificità di composizione: è per farlo muovere insieme alla musica…
.. uno scrittore, già… s’impara a diventare scrittori? qualcuno ci insegna a provare dei sentimenti? ad amare? a sognare? a essere creativi? … a piangere? e a travestire i nostri stati d’animo in testo? …
Una scuola di scrittura insegna le tecniche per scrivere un testo efficace e corretto in una determinata lingua. Non insegna a inventare contenuti — sono già dentro di noi: sono le nostre esperienze di vita, la nostra cultura! — ma trasmette delle tecniche per riuscire a manipolare e a trasformare questi contenuti, dopo che sono diventati testo.
Allo stesso modo, una scuola per parolieri insegna le tecniche di scrittura necessarie a comporre e montare un testo efficace e corretto sopra delle note musicali (in simbiosi con la musica ospitante). In pratica, insegna ad accorgerti dei tuoi contenuti, a dargli una prima forma e a manipolarli. E poi a metterli in sella su di un pentagramma (la velocità di corsa? ma è scritta a inizio rigo!)
d. devivo
[continua…]





