Ci si potrebbe chiedere: ma un paroliere che non conosce la grammatica musicale (note, figure, valori, etc.), come può scrivere un testo da montare sulle note di una canzone?
Non avere conoscenza della grammatica musicale non significa non avere musicalità. E la musicalità si manifesta ogni qualvolta noi parliamo (facciamoci caso!), cioè ogni volta che produciamo suoni sotto la veste delle parole…
SOttolaVEste DELlepaROle
PA’papaPA’pa PA’papaPA’pa
Questa musicalità si chiama cadenza (andamento ritmico), ed è sufficiente al “paroliere musicato” per il montaggio di un testo su di una melodia.
Una melodia ha una sua cadenza (che si percepisce durante l’ascolto, anche se non si conosce la grammatica musicale). Il “paroliere musicato” che scrive il testo per quella melodia, cerca di sfruttare una combinazione di parole con cadenza uguale a quella della melodia, così da poter sovrapporre al ritmo di questa il ritmo delle parole. Poi, di seguito, fa in modo di far combaciare la frase verbale con quella musicale: accento forte su accento forte, accento debole su accento debole, suono su sillaba e sillaba su suono. Facile, no?
Però, oltre agli accenti ritmici (cadenza), il paroliere non musicista deve anche considerare gli accenti tonici (dati dalle vocàli accentàte nélle sìllabe), soprattutto se il testo da lui composto è una poltiglia di monosillabi (come accade spesso in qualche canzone di un qualche genere particolare). Questi i suoi strumenti: accento ritmico e accento tonico.
Tutto qui?
Questo è quanto un “paroliere musicato” deve riuscire a fare… (anche con l’aiuto di un po’ di conoscenza del fenomeno della fusione delle vocali… la cosiddetta sinalefe. E’ per ottenere un buon accoppiamento ritmico sillabe-suoni).
Ma non azzardiamoci a pensare che tutti questi “nodi” non devono essere sciolti da un paroliere musicista, anche se lui, a differenza del “paroliere musicato”, ha un’arma in più: può effettuare interventi chirurgici leggermente più selettivi sulle note. Il risultato — comunque — è sempre lo stesso: una musica fresca parlante.
d. devivo





